"Turpe est in Patria vivere et patriam ignorare”. Carmelo Verdi affidò alle parole di Plinio il Vecchio l'introduzione alla sua prima pubblicazione su Licodia Eubea. Da allora la sua fu una vera e propria missione. Verdi ha contribuito ad assottigliare quella soglia di inconsapevolezza che allontana gli individui dalla presa di coscienza dell'importanza della storia, della conoscenza dei luoghi e del patrimonio culturale del territorio in cui si vive. Dopo l'opuscoletto "Licodia Eubea notizie" (1981), egli diede alle stampe diversi testi che hanno permesso, a studiosi ed a semplici appassionati, di confrontarsi con una importante mole di informazioni storiche, spesso inedite, frutto di attenta e appassionata ricerca. L'attenzione di Carmelo Verdi verso il patrimonio culturale si espresse anche nell'impegno all'interno della nostra Associazione di cui è stato presidente subito dopo il periodo di fondazione in cui il sodalizio fu retto dall'insegnante Carmela Vaina. Nel 2012 egli era presente, assieme agli altri ex presidenti, alla serata che diede inizio ai festeggiamenti del Trentennale dell'Archeoclub di Licodia. Nello stesso anno affidò all'Associazione l'organizzazione della presentazione del suo ultimo lavoro, "Cara Licodia". Oggi, giorno in cui abbiamo appreso la triste notizia della sua scomparsa, esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia, ricordandolo e ringraziandolo per l'impegno esemplare e l'amore profuso per la sua Licodia.

(Nella foto, Carmelo Verdi, secondo a sinistra, nei locali in cui oggi è ospitato il Museo Civico Antonino Di Vita, in occasione dell'inaugurazione di una delle iniziative culturali dell'Archeoclub)


L'Archeoclub d'Italia opera a Licodia Eubea, antico centro del versante nord-occidentale degli Iblei, dall'otto marzo 1982.

Nel corso di quasi quaranta anni, l'Associazione ha realizzato, oltre ad iniziative di divulgazione culturale, molti interventi che hanno permesso di salvare importanti testimonianze del patrimonio storico-artistico del territorio. Il sodalizio vanta una lunga collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, con cui ha cooperato in occasione di campagne di scavo e nel corso dell'allestimento del Museo Civico "Antonino Di Vita". Nel 2012, nel corso delle celebrazioni del Trentennale della sede locale, l'Archeoclub ha reso fruibile la chiesa del Monastero di San Benedetto e Santa Chiara che, dopo anni di degrado e abbandono, è ritornata a far parte della vita della comunità cittadina. La scommessa odierna dell'Associazione è lo studio, l'indagine e la valorizzazione della collina su cui sono le rovine di un antico maniero, distrutto dal terremoto del 1693, che dominano il centro urbano. Il sito, ritenuto da Paolo Orsi acropoli di una fiorente borgata sicula e connotato dall'imponente Castello Santapau, è oggetto di diversi interventi da parte dei volontari dell'Archeoclub ed è stato iscritto, nella classifica 2020, fra "I Luoghi del cuore" del FAI.


Visita la nostra pagina WISHRAISER for no profit IL CASTELLO SANTAPAU: UN MONUMENTO DA VIVERE attraverso cui puoi fare la tua libera donazione e sostenere i progetti di studio, indagine e valorizzazione del maniero che l'Archeoclub di Licodia Eubea sta portando avanti.