giovedì 15 settembre 2011

Ex Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara

Del monastero di San Benedetto di Licodia, abbiamo notizie certe dall'opera storiografica di Rocco Pirri “Sicilia Sacra”, dove viene indicato il 1575 quale anno di fondazione.
A Licodia sin dal 1595, il monastero di Santa Chiara, come affermano Rocco Pirri e l'abate Vito Amico.
Il monastero di Santa Chiara, venne costruito con le elargizioni di Alfio Vassallo.
In seguito al rovinoso terremoto del 1693, i due monasteri vennero riuniti sotto la regola di San Benedetto con il nome di San Benedetto e Santa Chiara.
E' dunque possibile che la tela opera del Cusmano, presente all'interno del monastero
benedettino, scampata al terremoto, venne trasferita nel luogo del nuovo monastero, dove già sorgeva quello distrutto delle Clarisse, restaurato con il nome di San Benedetto e Santa Chiara. Il monastero e la sua chiesa rimasero in funzione fino alla emanazione delle leggi dello stato post-unitario, riguardanti la soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose del 1866 e la legge sulla  liquidazione dell'Asse ecclesiastico del 1867.
L'intero complesso monastico venne venduto all'azienda comunale di Licodia Eubea che lo
acquistò dall'Intendenza di Finanza di Catania nel 1891. I locali della chiesa e del monastero vennero notevolmente stravolti nella loro struttura originaria.
Dopo il 1875, l'arciprete della chiesa madre ottenne gli arredi sacri della chiesa e il rettore del Rosario fece smontare gli altari marmorei e l'altare maggiore ligneo.
La chiesa nel 1987 è stata sottoposta a dei lavori di consolidamento da parte della
Soprintendenza di Catania. Tra il 2011 e il 2012, in seguito ad anni di completo abbandono è stata ripulita e resa nuovamente fruibile quale spazio culturale dai volontari dell'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea “Mario Di Benedetto”.